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scirocco

>>vai alla rosa dei venti

 

- descrizione 

Vento caldo proveniente da Sud-Est,   dal deserto del Sahara.  A Creta proviene dalla Siria: di qui il nome scirocco In origine è secco e infuocato; attraversando il Mediterraneo, si carica d’umidità e nelle regioni italiane spira come un vento caldo umido, e, quindi, porta nubi e precipitazioni soprattutto nel Nord Italia, dove l'aria sbatte sul versante meridionale delle Alpi e scarica la sua umidità sotto forma di precipitazioni.e nebbie  Nel Mediterraneo settentrionale è temuto per le onde che genera e per l'acqua alta che talvolta sommerge Venezia.

 A volte soffia impetuoso quando si forma una zona di bassa pressione sul golfo di Genova,o sul medio e sul basso Tirreno con gradiente barico rilevante, costituito dalla differenza di pressione in poche centinaia di chilometri.
Il vento risale l’Adriatico, spingendosi appunto fin dentro la Valpadana, a volte fino al lago di Garda, oppure addirittura in Lombardia.

 - Scirocco e la nostra salute 

Con  lo scirocco si riscontrani i seguenti sintomi più comuni - sensazione di grande astenia e debolezza neuromuscolare, mente appannata, grande voglia di non far niente, cerchio alla testa e depressione dell'umore,  perdita delle facoltà di attenzione, concentrazione e memoria, .. - .
Talvolta si possono avere perfino episodi febbrili, in modo particolare se la temperatura esterna sale oltre i 35° C e l’umidità relativa e molto elevata. La sintomatologia si aggrava perché l’evaporazione del sudore viene ostacolata, e in questo modo l’organismo non riesce a compensare il calore che si accumula. - colpo di calore -
Se le raffiche sono molto violente, con l’aumento progressivo della temperatura e dell’umidità si rischia addirittura il colpo o il collasso da calore (in tarda primavera e nella primissima fase dell'autunno, ma anche in estate nei rari episodi sciroccali).

 - Prevenzione

Si attua,  abbandonando vestiti troppo pesanti ed assumendo acqua, in modo da favorire la sudorazione che evaporando sottrae calore all’organismo. Durante il periodo estivo, naturalmente, quando la temperatura supera i 30° all’ombra e contemporaneamente l’umidità relativa si presenta sopra il 70% è necessario cercare di favorire al massimo l’evaporazione del sudore con l’attuazione di tutti quei provvedimenti necessari allo scopo, come ventilatori in casa con finestre aperte su tutti i lati possibili, oppure indossare indumenti molto leggeri e piuttosto larghi, in modo che l’aria possa scorrere a livello dell’epidermide bagnata, favorendo ancora una volta l’evaporazione continua del sudore.
Mangiare alimenti molto leggeri con poche calorie, data la temperatura elevata, frutta e verdura fresche, se possibile appena o da poco raccolte.
I cardiovasculopatici devono rimanere in casa o al massimo compiere brevi passeggiate, senza praticare sforzi, in modo da non sovraccaricare l’apparato cardiocircolatorio già di per se stesso in condizioni poco favorevoli.
I broncopneumopatici devono evitare le raffiche violente che posson portare danni ai bronchi ed ai polmoni, anche se in questo caso si tratta di aria calda.
I sofferenti di dolori articolari e muscolari devono porre molta attenzione allo Scirocco per il fatto importante che il grado di umidità sempre elevato determina crampi muscolari, in modo specifico agli arti inferiori.
I sofferenti di venopatie devono rimanere in luoghi asciutti e ventilati in modo che non si formino infiammazioni delle vene superficiali o profonde dette flebiti, che possono anche essere pericolose per la formazione di trombi che poi si possono inserire nel torrente circolatorio con gravi conseguenze.
Nei depressi lo scirocco accentua la sintomatologia, in modo particolare quando è persistente per qualche giorno di seguito e pertanto si raccomanda,  di consultare il proprio medico,  almeno per il periodo perturbato,

 

  • cosa deve fare il bagnino

con il vento di scirocco, il mare è pericoloso per la balneazione. Il tempo è brutto, piove a tratti e le onde del mare sono molto alte.

Si deve issare il segnale di mare pericoloso - bandiera rossa -  e vigilare che nessuna persona  "sfidi" le onde, soprattutto se nelle vicinanze sono prensenti moli, scogliere o ostacoli.

E' bene verificare la presenza di persone che possono andare incontro a inconvenienti quali quelli descritti sopra e attuare ove possibile istanze di prevenzione.

Inoltre, come negli altri casi di vento forte:

  •  chiudere e tenere chiusi gli ombrelloni, che potrebbero essere sdradicati dal vento e ferire accidentalemente i bagnanti
  • far rientrare le imbarcazioni noleggiate (se il vento si è levato nel frattempo)
  •  

 - in caso di salvataggio:

  • il mare è agitato.  In questo caso per soccorrere un bagnante che non riesce a rientrare è necessario utilizzare il pattino ove sia possibile l'entrata in acqua.
  • allertare i soccorsi - 1530 della guardia costiera -  se si individuano imbarcazioni in difficoltà o bagnanti per i quali l'intervento sia proibitivo 

 

 

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