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Articoli, tratti dai maggiori quotidiani, attinenti alla sicurezza, gestione delle spiagge, economia del turismo, protezione civile, con particolare riferitmento alla nostra realtÓ, locale e regionale nonchŔ alle situazioni riscontrabili a livello nazionale.

Salvate tre persone dall'assistente bagnante Marco Panaccio a Torino di Sangro

da "noixvoi24.it" del 24/8/16

NOIXVOI24

I tre erano finiti a causa del mare agitatissimo oltre la zona di sicurezza

L'assistente bagnante Marco Panaccio de ôLA COMPAGNIA DEL MARE S.r.l.ö di Pescara e operante presso il Lido Baia Blu in LocalitÓ Le Morge di Torino di Sangro ha salvato ieri tre persone. Le dichiarazioni di Panaccio:

"Ieri intorno alle ore 12.45 circa mentre mi trovavo sotto la mia postazione, noto tre persone che facevano il bagno nella zona di sicurezza; dopo pochissimi istanti mi rendo conto che i tre bagnanti, a causa della forte corrente causata dal mare agitatissimo li aveva trascinati oltre la zona di sicurezza e a causa delle onde altissime non riuscivo a distinguere chi fossero e riuscivo a vedere a tratti in quale posizione si trovassero.

Prontamente anche il bagnino, Gianluca GIORGIO anch'egli in servizio per ôLA COMPAGNIA DEL MAREö nella postazione vicina, Lido IL CORALLINO, che si era anche lui reso conto della gravitÓ della situazione, si precipita in mare tuffandosi, mentre io prendo immediatamente il pattino portando con me anche un baywatch e il salvagente.

Comincio a remare per recarmi nella zona in cui intravedevo i tre pericolanti, due erano bambine, ma il mare era talmente agitato che non riuscivo sempre a distinguere dove fossero, la corrente tentava di spingerli oltre gli scogli dove il mare era ancor pi¨ agitato con una profonditÓ di oltre 3 metri.

Mentre remavo le onde hanno fatto scivolare in acqua sia il mio baywatch che il mio salvagente, in questo momento mi accorgo che il mio collega Gianluca era riuscito a prendere la prima bambina, ma pochi attimi dopo vedo che lei era di nuovo sola, mi chiedeva di aiutarla e non vedevo pi¨ Gianluca. La bambina che aveva circa 10 anni non riuscendo a salire sopra il pattino si Ŕ agganciata alla prua e l'ho riportata verso la spiaggia dove c'erano alcuni bagnanti che mi aspettavano aiutando riportando la piccola fino a riva.

Assicurato che la prima bambina fosse salva sono tornato di nuovo indietro con il pattino perchŔ avevo intravisto una seconda bambina che si trovava a ridosso degli scogli e le onde la facevano cadere ripetutamente in acqua e sbattere contro gli scogli. Intanto cercavo di capire dove fosse l'altro bagnino e la terza persona. Giunto vicino gli scogli la seconda bambina era notevolmente escoriata a causa degli sbalzi contro di essi; Ŕ riuscita ad aggrapparsi anche lei al mio pattino e sono riuscito a riportarla a riva sempre aiutato dai bagnanti presenti sulla spiaggia.

Sono nuovamente tornato indietro per recuperare il mio collega Gianluca che nel frattempo si trovava in una posizione decisamente pericolosa in quanto le onde lo stavano trascinando al di lÓ degli scogli dove il mare era ancor pi¨ agitato e profondo.

Il terzo pericolante, un uomo padre delle due bambine, Ŕ stato aiutato dai bagnanti che, avendo recuperato il mio salvagente che avevo perso dal pattino a causa delle forti onde, glielo avevano lanciato e con la corda sono riusciti a trascinarlo a riva. Resomi conto che anche l'uomo era stato tratto in salvo mi sono avvicinato al mio collega bagnino e sono riuscito a farlo agganciare al pattino. Gianluca ha riportato diverse escoriazioni e contusioni a causa dei ripetuti sbalzi contro gli scogli.

In tutto questo frangente ho chiesto ai bagnanti di chiamare i soccorsi e il 118 e infatti quando ho riportato a riva Gianluca era appena arrivata un'ambulanza e stava sopraggiungendone un'altra.

Entrambe le due bambine, di 10/11 anni circa, hanno riportato un fortissimo spavento, la seconda oltre a questo anche diverse escoriazioni sul corpo cosý come il padre escoriato sia sul viso e sia sulla schiena".




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