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Eventi, Campagne di sicurezza, esito monitoraggi, statistiche, e quant'altro utile per l'argomento sicurezza della vita umana in mare.

Sicurezza al sole

L'impegno di tutti per offrire ai turisti che hanno scelto la Basilicata,il più alto livello di attenzione nei confronti della sicurezza, durante le vacanze

da "PROTEZIONE CIVILE ITALIANA" - Ottobre 2005

 

Le  spiagge italiane rap­presentano un'emer­genza continua sotto il profilo della sicurezza, ma la Basilicata è un'oasi felice, perché mantiene da anni standard di tutela più che sufficienti". A sottoli­nearlo è il presidente della Società Nazionale di Salva­mento, Giuseppe Marino, intervenuto a Melaponlo |Mt) per inaugurare la nuo­va stagione operativa sullo Jonio. "La situazione italia­na è mollo variegata - ha spiegato Marino - con 5.780 chilometri di coste balneabili, coperte dal sal­vataggio per il 60%. Ci sono tante spiagge libere, dove spesso si sono regi­strate le emergenze più gravi. Per queste ragioni, e impensabile assicurare un servizio solo con il Volon­tariato, come accade oggi nel 40% dei centri esami­nali; il presidio deve essere capillare, perché in casi di emergenze al mare, è indi­spensabile un inlcrvento rapidissimo, entro un mar­gine di 4 minuti. Questo è il problema serio, da af­frontare subilo di concerto con la Protezione Civile na­zionale. Fortunatamente la Basilicata ha ormai rag­giunto livelli di eccellenza -ha concluso Marino - perché su tutte le spiagge libere (e sono tante ndr) c'è il soccorso, con l'aiuto concreto dei Co­muni, che si sono mossi bene per rimborsare le spese e offri­re supporto logistico. È così che si lavora, in sinergia tra volontari, enti pubblici e pri­vali". In Basilicata hanno ope­rato due gruppi di salvataggio, uno sulle 14 miglia del Tirreno con circa 300 persone, tra vo­lontari e professionisti.   Ad Acquafredda, Fiumicello e Castrocucco di Maratea; l'altro sui 30 chilometri dello Jonio con 150 volontari coordinar da Gianfranco De Mola, e base logistica a Metaponto. I due nuclei di salvataggio hanno lavorato su spiagge morfologicamente diverse, die presentavano differenti situa­zioni di rischio: fondali picco fondi e  rocciosi, calette inaccessibili da terra sul Tirreno; fondali sabbiosi, perciò insidiosi soprattutto per i bagnanti, sul­lo Jonio. Nel Potentino il personale di salva­taggio è stato coordinato da Giovanni Santarsiero, che opera dal 1995 e può contare su due gommoni, uno da 8 metri attrezzato per il soccorso e uno da 4,70 metri, più una tavola spinale e un defibril­latore. Da quest'anno sono operative anche due moto d'acqua, attrezzate con ba­rella e guidate da 20 con­duttori.

Sempre a Maratea, è anche presente un nucleo sommozzatori e la scuola regionale per le arti mari­naresche, con sede in un istituto scolastico messo a disposizione dal Comune. "Le istituzioni, cui noi sia­mo grati per il grande sfor­zo che stanno facendo - ha spiegato Santarsiero - do­vrebbero pensare a un ser­vizio professionale per il turismo. Mi rendo conto che è diffìcile individuare una figura professionale per un servizio di due mesi l'anno; in questo senso si dovrebbe qualificare il per­sonale affinchè si occupi di tutelare l'intero sistema ambiente, operando anche d'inverno. Noi abbiamo ef­fettuato anche molti inter­venti per imbarcazioni, vi­sta la quantità di spiaggette accessibili solo dal mare; ci sarebbe bisogno di una normativa nazionale più chiara e netta sui divieti in al­cune zone impervie". In ogni caso, il gruppo di Maratea la­vora attivamente anche d'in­verno, sensibilizzando gli stu­denti delle scuole locali al ri­spetto dell'ambiente e alla co­noscenza del mare; come l'ini­ziativa intitolata "Mare ti salvo io", che ha coinvolto due clas­si del liceo scientifico marateota in un'operazione di rac­colta e smaltimento dei rifiuti ritrovati nell'ambiente marino. "Ci dispiace solo di non avere vicino una camera iperbarica per le emergenze più gravi -ha concluso Santarsiero -questo ci costringe ad andare a Salerno; mi auguro che pre­sto le nostre strutture ospe­daliere possano sopperire a questa grave lacuna". Quello di Matera è un presidio più piccolo, ma non per questo meno attivo, può contare sul­l'ausilio del nuovo gommone da 4,70 metri regalato all'ini­zio di luglio dalla SNS, più un altro battello pneumatico da 5,20 metri con motore da 40 cavalli, due canoe di soccorso in bassa costa e il gommone dei Vigili del Fuoco, che da quest'anno hanno operato a Metaponto con un'unità ap­posita per il soccorso al mare, lì centro materano copre 10 chilometri di costa tra le foci dei fiumi Bradano e Rasento, dove d'estate si è concentrata almeno il 70°/o dei turisti che hanno affollato lo Jonio lucano. 11 restante tratto (circa 20 chilometri tra i comuni di Pisticci e Nova Siri) è stato coperto dal Centro sommozzatori "Onda blu" di Matera e dalla Guardia costiera di Taranto. "Abbiamo assicurato un servizio rapido ed efficien­te - ha commentato De Mola - e da quest'anno siamo stati ancora più efficaci grazie al nuovo gommone e all'aiuto prezioso dei Vigili del Fuoco. D'inverno facciamo formazio­ne per il nostro personale, quasi tutti volontari tra i 18 e i 40 ann perfettamente qua­lificati e affidabili". Insomma, è una macchina che funziona benissimo anche grazie al­l'aiuto prezioso della Giunta Regionale della Basilicata, che, su proposta dell'Assesso­re alle Attività produttive, Do­nato Salvatore, ha approvato i progetti "Mare sicuro - Jonio 2005" e "Spiagge sicure -Maratea 2005" e l'attività di soc­corso in mare proposta dal Centro "Onda blu". Il servizio, è stato attivo dai primi di lu­glio al 20 agosto, con pattu­gliamenti su molti tratti della costa tirrenica e ionica, in particolare dove c'è spiaggia libera. "È con soddisfazione -ha commentato l'Assessore Salvatore - che la Regione, per il quinto anno consecuti­vo, ha sostenuto le attività di prevenzione e soccorso previ­ste dal progetto Mare Sicuro. L'iniziativa promossa dalla So­cietà di Salvamento - aggiun­ge Salvatore - ha contribuito a garantire la sicurezza dei ba­gnanti in considerazione del notevole afflusso turistico che ha interessato le zone balnea­ri lucane".




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